Negli ultimi anni i monopattini elettrici sono diventati uno dei simboli più evidenti della nuova mobilità urbana. Costano relativamente poco, si usano con facilità e si integrano perfettamente con treni e mezzi pubblici. Non è un caso che in Italia se ne stimino ormai circa 500.000.
Questa diffusione, però, ha avuto un effetto collaterale inevitabile: l’aumento degli incidenti. I dati più recenti ISTAT parlano chiaro, con un incremento del 15% sia degli incidenti sia dei feriti. Numeri che hanno spinto il legislatore a intervenire prima con la Legge 25 novembre 2024 n. 177 e poi con il decreto attuativo pubblicato in Gazzetta Ufficiale il 17 marzo 2026.
In questo decreto, viene sancito l’obbligo di assicurare la responsabilità civile verso terzi quando si è alla guida di monopattini elettrici.
Monopattini elettrici: quando scatta l’obbligo assicurativo?
Inizialmente la norma individuava il 16 maggio 2026 come della data in cui sarebbero entrati in vigore tutti i nuovi obblighi: assicurazione RC, targa (o meglio contrassegno identificativo) e casco obbligatorio.
L’obbligo di assicurazione per i monopattini elettrici è ora slittato al 16 luglio 2026, mentre tutte le altre novità introdotte dal decreto diventeranno subito operative.
Cosa resta obbligatorio dal 16 maggio
Se l’obbligo assicurativo è stato posticipato, così non è per l’obbligo della targa (il cosiddetto “targhino”): ogni monopattino privato dovrà infatti esporre il contrassegno plastificato adesivo. Il costo è di circa 9 € (a cui vanno aggiunti costi di spedizione e agenzia) e può essere richiesto presso il sito del Portale dell’Automobilista. Oltre a questo, le regole sulla sicurezza restano pienamente valide. Il casco, ad esempio, è ormai obbligatorio per tutti gli utilizzatori, così come restano in vigore i limiti di circolazione, l’obbligo di luci e indicatori e tutte le norme già previste per l’utilizzo corretto del mezzo.
Assicurazione monopattino: perché il problema esiste già oggi
Il vero punto, però, non è normativo. È pratico.
La domanda più importante non è se oggi l’assicurazione sia obbligatoria oppure no. La domanda giusta è: cosa succede se causo un danno?
Un monopattino elettrico può sembrare un mezzo leggero, ma nella realtà può provocare conseguenze molto serie. Basta pensare a un investimento di un pedone con una caduta e una frattura: da lì si aprono richieste di risarcimento che comprendono danno biologico, spese mediche e, in alcuni casi, anche azioni legali.
Il risultato può facilmente arrivare a cifre di decine di migliaia di euro. E in assenza di una copertura assicurativa, non esiste un sistema automatico che interviene: la responsabilità economica resta completamente a carico di chi ha causato il danno.
RC capofamiglia: una copertura sottovalutatissima ma molto potente
E se ti dicessi che con meno di cento euro all’ anno puoi coprire la responsabilità civile di tutto il tuo nucleo familiare per i danni che lo stesso può causare a terzi durante lo svolgimento delle più disparate attività della vita quotidiana?
Non parliamo solo di guida di monopattini elettrici, ma anche della guida di biciclette. Parliamo anche di danni che si possono causare a terzi durante la pratica di sport, attività hobbystiche, di volontariato. Parliamo anche di cose banali che possono succedere in casa, come qualcuno che scivola e si fa male sul pavimento che hai appena lavato, nonchè se hai ospiti a cena e qualcuno si sente male a causa di una intossicazione involontaria.
Che siano danni piccoli o estremamente rilevanti non importa: se tu sei responsabile civilmente, sei tenuto a pagare il danno causato. Per questo motivo, tali coperture, nonostante il costo alla portata di tutti, assicurano normalmente valori superiori al milione di euro.
RC capofamiglia e monopattino: sei davvero coperto?
Hai già una polizza RC capofamiglia? Bene, è una copertura che riteniamo imprescindibile per chiunque, ma non è detto che copra automaticamente questa casistica.
Ci sono polizze che escludono la copertura di monopattini elettrici e altri che, anche quando lo fanno, prevedono limitazioni o esclusioni specifiche. Il rischio concreto è scoprirlo solo nel momento in cui serve davvero, quando ormai il danno è già avvenuto.
Per questo motivo, fermarsi alla percezione di essere coperti può essere più pericoloso che non avere alcuna copertura. E’ per questo motivo che vogliamo essere al tuo fianco ed aiutarti a capire se la tua assicurazione è adatta a coprire tale rischio o se sia necessario effettuare delle migliorie. Vuoi saperne di piu? Come sempre, chiedi a Nosella!



