Arbitro Assicurativo: uno strumento per la risoluzione delle controversie assicurative
Dal 15 gennaio 2026 è attiva una nuova procedura di risoluzione delle controversie assicurative per tutelare maggiormente gli interessi dell’assicurato: l’arbitro assicurativo. Leggi l’articolo per sapere cos’è, quando puoi fare ricorso ad esso, e come funziona.
Nel rapporto tra assicurato e compagnia possono nascere, talvolta, delle controversie assicurative.
Non si tratta necessariamente di errori o comportamenti scorretti, ma tali problematiche possono derivare anche da interpretazioni diverse del contratto, dei tempi di liquidazione o dell’importo di un risarcimento.
In questi casi è utile sapere che, oltre al ricorso al giudice, dal 15 gennaio 2026 esiste un strumento per la risoluzione delle controversie pensato appositamente per il settore assicurativo: l’Arbitro Assicurativo.
In Nosella Assicurazioni il nostro lavoro parte sempre da una consulenza approfondita, costruita sul dialogo e sulla comprensione delle esigenze reali delle persone. Allo stesso tempo sentiamo la responsabilità di condividere queste informazioni in un’ottica di trasparenza, perché fanno parte dei diritti di chi si affida a noi. Conoscere il funzionamento di strumenti come l’Arbitro Assicurativo significa essere più consapevoli delle proprie tutele e delle possibili strade da percorrere qualora dovesse nascere una controversia.
Cos’è l’Arbitro Assicurativo
L’Arbitro Assicurativo è un organismo di risoluzione alternativa delle controversie tra clienti e intermediari assicurativi, o tra clienti e compagnie di assicurazione.
Il suo compito è quello di esaminare i casi in cui l’assicurato contesta il comportamento dell’intermediario assicurativo o della Compagnia assicurativa, offrendo una valutazione indipendente basata sul contratto di polizza e sulla documentazione presentata.
Si tratta quindi di uno strumento che si colloca tra il reclamo e il ricorso giudiziario, con l’obiettivo di rendere la gestione delle controversie più accessibile e proporzionata.
Senza reclamo non si può adire all’arbitro assicurativo, ma in caso di risposta insoddisfacente (o mancata risposta entro 45 giorni), si può adire a questa nuova forma di tutela.
L’obiettivo è offrire agli assicurati uno strumento semplice e accessibile per la risoluzione delle controversie, alternativo al tribunale.
Le controversie assicurative: quando si ricorre all’Arbitro
L’Arbitro Assicurativo può essere utilizzato quando nasce una controversia legata, ad esempio:
- al rifiuto di un risarcimento
- ai tempi di liquidazione di un sinistro
- all’importo riconosciuto dalla compagnia
- all’interpretazione delle condizioni di polizza
Il primo passaggio resta sempre il reclamo formale alla compagnia assicurativa. Solo nel caso in cui la risposta non arrivi o non sia ritenuta soddisfacente, è possibile valutare il ricorso all’Arbitro come strumento di risoluzione della controversia.
Dove trovare informazioni ufficiali sulla procedura
Per approfondire nel dettaglio come funziona l’Arbitro Assicurativo, quali controversie possono essere esaminate e quali sono i passaggi della procedura, il riferimento corretto è il sito ufficiale:
👉 https://www.arbitroassicurativo.org/
Qui sono disponibili informazioni complete, aggiornate e istituzionali per orientarsi correttamente nella risoluzione delle controversie assicurative.



