Con la Legge di Bilancio 2026 il fondo pensione diventa ancora più conveniente dal punto di vista fiscale.
Non perché cambiano le regole di base, ma perché aumenta ciò che puoi dedurre dalle tasse.
È una differenza che ti riguarda sia se hai già un fondo pensione, perché nel 2026 potresti sfruttarlo meglio, sia se non ce l’hai ancora, perché il vantaggio fiscale vale anche per i nuovi iscritti.
Inoltre, se hai iniziato a lavorare dopo il 2007, aderire al fondo pensione per te può essere ancora più conveniente grazie al meccanismo della extradeducibilità.
Leggi l’articolo e scopri quanto puoi dedurre nel 2026 grazie al fondo pensione sulla base del tuo reddito annuo.
Quanto puoi dedurre nel 2026 con il fondo pensione
Per vent’anni il versamento massimo deducibile del fondo pensione è stato ancorato “alle vecchie 10 milioni di lire”, ossia 5.164,57 euro. Cifra che non è mai stata toccata fino ad oggi, e per la quale non si è mai tenuto conto di quanto l’inflazione abbia ridotto il suo valore nel tempo. Dal 2026 il limite annuo di deducibilità dei contributi volontari al fondo pensione sale a 5.300 euro.
Questo significa che fino a questa cifra i contributi versati abbattono direttamente il reddito imponibile IRPEF, riducendo le tasse da pagare.
Il beneficio reale dipende dal tuo scaglione IRPEF.
Nel 2026 gli scaglioni sono:
- fino a 28.000 € → 23%
- da 28.001 a 50.000 € → 33%
- oltre 50.000 € → 43%
Vediamo cosa significa nella pratica.
Se versi 2.000 euro e sei nello scaglione del 33%, il risparmio fiscale è di circa 660 euro.
In altre parole, una parte del versamento viene “finanziata” dalle minori imposte.
Se invece versi l’importo massimo di 5.300 euro e sei nello scaglione del 43%, il risparmio fiscale può superare i 2.200 euro.
Qui si capisce bene perché, per molti, il fondo pensione non è solo previdenza futura ma pianificazione fiscale nel presente.
Extradeducibilità: recuperare deduzioni non sfruttate
Accanto alla deducibilità ordinaria, nel 2026 diventa ancora più interessante anche l’extradeducibilità.
Questa possibilità è riservata a chi:
- ha iniziato a lavorare dopo il 1° gennaio 2007
- nei primi cinque anni di adesione al fondo pensione ha versato e dedotto meno di 5.164,57 euro all’anno
La logica è semplice:
se nei primi anni non hai potuto sfruttare appieno la deduzione, non perdi quel vantaggio fiscale.
La parte non utilizzata può essere recuperata nei venti anni successivi.
Questa possibilità esisteva già, ma con l’aumento del limite deducibile a 5.300 euro si alza anche il tetto massimo recuperabile.
Nei 20 anni successivi, infatti, sarà possibile dedurre fino a 7.950 euro all’anno, cioè una volta e mezza il nuovo limite ordinario.
Facciamo un esempio numerico: supponiamo che nei primi cinque anni di adesione al fondo pensione hai versato complessivamente 5.000 euro. Non importa che siano stati versati in un unica soluzione o in più versamenti.
Il massimo teorico deducibile sarebbe stato:
5.164,57 € × 5 = 25.822,85 €
Potrai quindi recuperare differenza, pari a 20.822,85 euro, nei 20 anni successivi, rispettando il limite annuo di 7.950 euro, fino a esaurimento.
È una misura pensata per chi ha iniziato a lavorare con redditi bassi o carriere discontinue, e che oggi diventa ancora più interessante proprio grazie alla Legge di Bilancio 2026.
Il fondo pensione non è mai stato così conveniente
Dal 2026 il fondo pensione è fiscalmente più conveniente sia che tu abbia già un fondo pensione sia che tu lo voglia aprire oggi.
La previdenza complementare resta una scelta di lungo periodo, ma è indubbio che ridurre le tasse oggi abbia un grande appeal.
Ed è spesso proprio questo aspetto a fare la differenza tra rimandare e iniziare.
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