Dicembre è il mese più atteso dell’anno per chi lavora nel commercio, nella ristorazione o nei servizi. Più clienti, più movimento, più incassi. Ma anche più rischi per chi gestisce un’attività commerciale.
Le giornate si allungano, i ritmi diventano frenetici, gli orari si prolungano, e spesso si tiene più merce in negozio o più denaro in cassa.
Tutto questo — inevitabilmente — attira attenzioni indesiderate. Furti, tentativi di scasso, rapine: sono episodi che tendono ad aumentare proprio nei periodi di maggiore attività.
E non solo.
Per chi gestisce un bar o un ristorante, il Natale significa anche un afflusso molto superiore alla media: più coperti, più personale temporaneo, meno tempo per controllare ogni dettaglio.
Il rischio di un inconveniente — un cliente che scivola su un pavimento bagnato, o un caso di intossicazione alimentare legato a un prodotto mal conservato — cresce in modo proporzionale all’affluenza.
In sostanza: il periodo che dovrebbe portare più soddisfazioni economiche è anche quello in cui un imprevisto può costare di più.
I rischi maggiori durante le feste Natalizie per negozi, bar e ristoranti
Ogni attività commerciale ha i suoi punti deboli, e conoscerli è il primo passo per ridurre i danni.
Ecco i principali rischi per chi lavora nel commercio e nella ristorazione durante le feste.
- Furti e scassi nei negozi
Durante le festività, molti negozi hanno vetrine ricche e magazzini pieni di merce.
Vetrine che fanno gola non solo ai clienti.
Anche se hai un adeguato impianto d’allarme capace di sventare un furto, un tentativo di effrazione fallito può comportare danni importanti a porte, serrature e vetrine.
- Furti o rapine nelle attività con molto contante
Parrucchieri, tabaccai, bar, edicole e ristoranti movimentano denaro contante, soprattutto nei giorni di festa.
Il rischio non è solo il furto notturno, ma anche la rapina durante l’orario di apertura, magari a fine giornata, quando la cassa è più piena.
O peggio ancora, fuori dal negozio, mentre porti il denaro a casa o in banca.
- Intossicazioni o allergie alimentari nei ristoranti
Con un grande afflusso di persone, una partita di ingredienti conservata male o una contaminazione accidentale può causare disturbi a più clienti.
Basta un singolo episodio per ricevere una richiesta di risarcimento, anche se il danno non dipende da negligenza diretta.
Le reazioni allergiche, in particolare, sono tra i casi più frequenti e difficili da gestire.
- Cadute accidentali nei locali
Un pavimento bagnato, una scalinata poco illuminata o un tappetino arrotolato possono provocare la caduta di un cliente o di un dipendente.
Anche se si tratta di un incidente apparentemente banale, il titolare può essere ritenuto responsabile dei danni fisici subiti.
- Danni a terzi o ai collaboratori
Un cameriere che rovescia un vassoio sul vestito del cliente, un addetto che graffia un’auto mentre scarica la merce, o un collaboratore temporaneo che si fa male nel locale.
Sono tutte situazioni in cui l’imprenditore può essere chiamato a rispondere civilmente per danni a terzi o collaboratori, con costi che – tra risarcimenti e spese legali – possono diventare rilevanti.
Cosa deve avere una buona copertura assicurativa per attività commerciali
Una buona polizza assicurativa per imprese, negozi e ristoranti deve proteggere davvero, sia dai furti sia dai danni a terzi.
Ecco le garanzie più importanti da includere:
- Copertura per furto e scasso, anche in caso di tentato furto, con indennizzo per i danni a infissi, vetrine, serrature, attrezzature e arredi.
- Garanzia per rapina, non solo all’interno dell’attività ma anche per furti o scippi di denaro nel tragitto verso casa o verso la banca.
- Responsabilità civile verso terzi, per danni fisici o materiali causati accidentalmente a chiunque entri nella tua attività: clienti, fornitori, rappresentanti o tecnici esterni.
- Danni da prodotti somministrati o venduti, per proteggerti da intossicazioni alimentari o danni causati da prodotti artigianali o cosmetici venduti nel tuo negozio.
- Responsabilità civile per infortuni dei collaboratori, perché anche se versi i contributi INAIL, puoi comunque essere ritenuto responsabile per dolo o colpa grave. La copertura deve includere anche collaboratori familiari, stagisti, tirocinanti e lavoratori somministrati.
- Copertura per interruzione dell’attività di terzi, utile nei casi in cui un sinistro capitato a te obblighi le attività vicine a sospendere il lavoro, con possibili richieste di risarcimento per mancati guadagni.
Il periodo natalizio porta lavoro, ma anche maggiore vulnerabilità
Chi gestisce un’attività commerciale lo sa bene: basta un attimo, e un imprevisto può trasformare un mese di guadagni in una perdita.
Prevenire è fondamentale — ma non sempre basta.
Avere una protezione assicurativa solida e personalizzata, costruita sulle reali esigenze della propria impresa, fa la differenza tra un problema temporaneo e una crisi difficile da superare.
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